Il libro di Flavio Pieranni “Mach ël destin a l’ha poduje fërmé”: la storia del Grande Torino in piemontese, edito da Bradipolibri è stato presentato, ieri sera, venerdì 4 maggio a Bollengo presso la sala conferenze della Nuova Torre.
Presenti il Sindaco Sergio Luigi Ricca, Caterina Andorno, presidente del Consorzio di Tutela e Valorizzazione dei vini DOCG Caluso e DOC Carema e Canavese, la traduttrice del testo Docente di Lingua Piemontese, Vittoria Minetti con la prefazione di Mario Brusa, eccellenza torinese del panorama artistico italiano.
Nell’occasione è stato presentato al pubblico:
-il vino Orosia classico e Macalpunt di Piovano.
-lo spumante metodo Martinotti della cantina sociale della Serra.
MACALPUNT – Orosia è un esperimento con Cieck per un vino senza solfiti, il cosiddetto naturale. I solfiti sono ottenuti in modo naturale dalla vinificazione con le bucce.
La Prof.ssa Vittoria Minetti ha scritto sull’etichetta di Macalpunt come si scrive per davvero e ha spiegato il vero significato della filosofia.


